Stimolazioni posturali riflesse
Stimolazioni Posturali Riflesse, una tecnica di riequilibrio
La tecnica delle Stimolazioni Posturali Riflesse, ricavata da studi storici sui massaggi in posizione eretta dell’antico Egitto, da tecniche manipolative empiriche tipiche dei guaritori, e da altre tecniche di stimolo posturale come l’ortoprassia del Dr. Jean-Luc Safin.
Si possono definire come un’insieme di manipolazioni indotte a livello epidermico,che stimolano sia i recettori propriocettivi della pelle che quelli tendinei di Golgi, influenzando i sistemi sensitivo-posturali periferici, e per afferenze neurogene, cerebrali e cerbellari, inducono un riequilibrio posturale riflesso di tutte le strutture interessate, ed un riequilibrio delle tensioni muscolari, con rilassamento generale del tono muscolare ed un riavvicinamento al baricentro ottimale e funzionale.
Anche altri organi di senso come orecchie, apparato vestibolare, occhio e visione vengono presi in esame e trattati se necessario.
Un’altra caratteristica importante per gli osteopati ed i chiropratici: il rilassamento muscolare indotto aiuta il terapista nei minuti successivi all’intervento, ad effettuare liberazioni strutturali con maggior facilità: è sufficiente mettere il paziente in posizione, e riducendo i parametri di movimento l’articolazione si libera nei suoi movimenti intrinseci a volte anche senza impulsi manipolatori, con una semplice mobilizzazione a fine escursione articolare.
Una tecnica che in pratica non ha controindicazioni, se non settoriali (per esempio non si esegue su una zona con eczema o psoriasi, e dove vi sono impianti eloettronici come pace-maker), e che si può eseguire come tencica singola a tutte le età.
Oltre che l’apparato posturale come sopra descritto vi sono anche manovre viscerali e periferiche che aiutano le varie funzionalità del paziente.
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