OSTEOPATIA

Tecniche osteopatiche

 

 

 

 

 

 

 

L ‘Osteopatia restituisce al massaggio ed alle mobilizzazioni dolci dei tessuti, la potenza delle informazioni da questi veicolate. Viene praticata con l’impiego di “Normalizzazioni” articolari, viscerali, energetiche, muscolari, cranio sacrali e neuro-meningee o stimolazioni posturali riflesse.

Normalizzazioni articolari:

 

sono tecniche che si applicano ai differenti distretti corporei: sistema vertebrale o periferico. Obbediscono a leggi meccaniche precise e sono dettate da rigorosi test articolari specifici e dinamici. Hanno lo scopo di togliere le restrizioni o perdite di mobilità, attraverso mobilizzazioni manuali specifiche.

(in foto: tecnica di normalizzazione della colonna lombare a livello di L3)

Tecniche Viscerali:

 

l’atto terapeutico consiste nel ridare all’organo la sua posizione e la sua mobilità fisiologiche, grazie ad alcune tecniche di massaggio(pressioni, stiramenti, sucussioni e vibrazioni). La viscere si muovono, si adattano a differenti meccanismi fisiologici o patologici e compensano i fenomeni lesionali con perdite di mobilità che coinvolgono i visceri stessi e la colonna lombare. Le tecniche di normalizzazione sono subordinate al risultato di test dinamici lombari e viscerali.

(in foto: manovra MPSH, manovra piloro sotto epatica, per stimolare la normale funzione del fegato)

Normalizzazioni Energetiche:

 

i disturbi funzionali di origine energetica vengono definiti “perturbazioni frequenziali”, che causano nell’individuo una sofferenza vissuta come “malessere o mal-situazione”. Ogni individuo, a partire dall’adolescenza, fa riferimento nel suo essere ad uno dei 6 temperamenti energetici corrispondenti ad una referenza frequenziale. La referenza frequenziale è l’utilizzo di canali sensoriali preferenziali per relazionarsi con il proprio corpo e con gli altri individui, interagendo così con l’ambiente.

Temperamento = Referenza Frequenziale

In armonia con la propria frequenza l’individuo sta bene, si sente a posto, a suo agio. Purtroppo la vita impone stati di stress con preoccupazioni, emozioni (a volte forti), “traumi affettivi ed emozionali” (lavoro, famiglia, affetti,…) che obbligano il soggetto a compensare, ad adattarsi perdendo la propria referenza frequenziale, adeguando così un comportamento in disarmonia con la suddetta frequenza.

Temperamento ? Comportamento

Questo comportamento, prolungato nel tempo, conduce l’individuo in uno dei 4 stadi lesionali, che l’Osteopata-APC riconoscerà e tratterà in funzione dei punti dolorosi trovati sul corpo del paziente.
Nessuna di queste persone è ammalata. Le investigazioni mediche, spesso effettuate con dovizia, lo provano. Il soggetto che, al termine di tutti gli esami si sente dire “Lei non ha niente”, è visto come una sorta di malato immaginario. In realtà l’origine di queste perturbazioni frequenziali non è psichica, ma energetica. L’individuo constaterà, dopo 2-3 o al massimo 4 sedute di massaggio puntiforme inverso ,o terapia con aghi, eseguiti seguendo un preciso protocollo, la sparizione di queste sofferenze di tipo energetico.

Il trattamento energetico (APC) comporta l’utilizzo di aghi?

Pur derivando dall’agopuntura tradizionale cinese, il trattamento energetico non comporta necessariamente l’uso di aghi.

(Per maggiori dettagli sull’origine della tecnica di Antropo-psicologia-cinese vedi la pagina ad essa dedicata)

Normalizzazioni muscolari:

Se dopo aver normalizzato gli assi portanti del movimento, articolazioni e strutture ad esse collegate, permangono dei disturbi dolorosi, esistono possibilità d’intervento sul piano muscolare, come lo scioglimento, tramite tecniche di massaggio, di punti dolorosi miofasciali o massaggio delle fasce neuro-muscolari.

(Sopra trattamento Cranio-sacrale Pediatrico, sotto esempio di mobilizzazione del sistema neuro-meningeo, con accentuazione della tensione del nervo Mediano)

Dinamizzazione Cranio-Sacrale e Mobilizzazione del Sistema Neuro-Meningeo:

L’utilizzo di queste tecniche dolci, che come detto sono molto appropriate anche per i disturbi non organici del neonato, consentono di ridare nuove dinamiche di equilibrio al sistema cranio sacrale, composto dal cranio e dalla faccia (con tutte le ossa e le micro-articolazioni interconnesse), dal sistema nervoso centrale (cervello, cervelletto, midollo allungato, midollo spinale, dal liquor cefalo-rachidiano coi suoi ventricoli e dalle meningi (che lo ricoprono proteggendolo). Inoltre anche le strutture a valle vi concorrono, in modo particolare con l’osso sacro, importante sistema incluso nell’atto del parto e dove il tutto termina attraverso un legamento, il “filum terminale”, spesso in sofferenza per dei difetti di dinamica dell’intero sistema.
Queste manovre consentono come detto di ridare la giusta simmetria al cranio del neonato e la giusta dinamica anche nell’adulto, soprattutto giovane, permettendo di migliorare notevolmente le funzionalità e le tensioni intra ed extra craniche (come la lacrimazione oculare, il drenaggio del muco del condotto auricolare, la dinamica di trasporto assonale dei nervi cranici, i ritmi sonno-veglia, ed alcuni tipi di stati d’ansia, di cefalee ed emicranie).
È in quest’ottica che si inserisce anche la mobilizzazione del sistema neuro-meningeo, spesso in preparazione a delle normalizzazioni articolari o viscerali.