Rimborsi assicurativi

 

La copertura assicurativa della fisioterapia, in ambito malattia, è garantita dall’assicurazione di base delle Casse Malati (LAMAL).

Ciò vuol dire che tutti, indistintamente hanno la possibilità di accedervi, tramite il loro medico, o lo specialista cui il paziente stesso è stato inviato, ai trattamenti riabilitativi proposti dalla fisioterapia.

La fisioterapia necessita però sempre di una ricetta medica per essere coperta dalle Casse Malati, le quali accettano sempre la copertura delle spese per il primo ciclo, composto da nove sedute. Un secondo ciclo è senz’altro accettato previa ricetta medica.

Se le terapie dovessero prolungarsi oltre il secondo o terzo ciclo (a dipendenza dell’Assicurazione), possono essere richieste delle maggiori specifiche in previsione alla durata del trattamento ed al prolungamento delle cure. Questo di solito è compito del medico prescrivente, ma spesso anche il fisioterapista può vedersi richiedere un rapporto in merito alle sue terapie.

Per patologie croniche, debilitanti e di lunga durata ci si accorda preventivamente con la Cassa per dei trattamenti a lungo termine con una regolarità di solito settimanale in modo da garantire il mantenimento delle funzioni raggiunte da parte del malato senza pesare troppo sui costi della salute.

In ambito infortunio invece ad intervenire non sempre è la Cassa Malati, ma qualora la persona lavori, o abbia stipulato un contratto infortunio, ecco che l’assicurazione preposta ai pagamenti può essere un’altra.

Le modalità di intervento per il fisioterapista non cambiano molto, ma la fattura non verrà pagata dalla Cassa, bensì dall’Assicurazione Infortuni. Quest’ultima ha modalità simili nel controllo dei suoi assicurati e richiede anch’essa, per ogni ciclo, una nuova ricetta medica.
I “vantaggi” per l’assicurato sono il non dover pagare il 10% delle spese di cura, ed il non dover pagare la franchigia annuale.

Succede sovente che Cassa Malati ed Assicurazione Infortuni siano la stessa entità, soprattutto per lavoratori indipendenti e per i pensionati. Le modalità d’intervento comunque restano le stesse.

In Ticino, dopo la cura, la fattura del fisioterapista viene inviata direttamente all’ente assicurativo (terzo pagante). Il paziente non deve pagare nulla al fisioterapista e si vedrà recapitare il 10% dovuto alla Cassa direttamente a casa. Per altri cantoni vigono norme diverse (terzo garante).

 

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