AGOPUNTURA

Antropopsicologia Cinese

 

 

 

 

 

 

 

antropopsicologia_1“Come cogliere il senso dell’essere? Calandosi fino in fondo nella profondità della coscienza, immergendosi con occhio filosofico nell’intimità della propria esistenza” (Trattato di caratterologia di Le Senne).

L’ antropopsicologia cinese (APC) si basa sui principi della caratteriologia di Le Senne, oltre che Heymans e Wiersma:

I concetti cardinali della filosofia ideo/esistenziale di Le Senne sono quelli di ostacolo e di frattura, che sono assunti dal filosofo francese come simboli della condizione esistenziale propria dell’uomo. Questi temi sono affrontati soprattutto nell’opera “Ostacolo e valore”. L’essenza dell’uomo consiste nella consapevolezza della sua azione: l’uomo è infatti innanzitutto azione. Ma questa è resa possibile dalla consapevolezza della resistenza opposta dalla realtà: quest’ultima si pone infatti come ostacolo all’agire umano. Ne segue dunque che il limite è la condizione necessaria dell’esistenza: ma la coscienza di questo limite, lungi dal produrre disperazione o angoscia (come avviene in certo esistenzialismo), deve diventare occasione per scoprire valori assoluti e trascendenti. L’uomo, di fatto, partecipa di questi valori: ma ne diventa consapevole solo nella misura in cui fa esperienza degli ostacoli concreti, i quali gli permettono di avvertire la frattura tra la realtà esistenziale e il mondo dei valori. In questa prospettiva, per Le Senne la possibilità dello scacco di fronte all’esistenza si converte in un’apertura verso la realtà dell’Assoluto (apertura che, in verità, rievoca la concezione di Jaspers).

Contro le idee diffuse che il carattere è troppo individuale e troppo insondabile, la caratterologia si propone come obiettivo l’applicazione di regole, metodi e mezzi oggettivi di indagine. Essa, preso atto della grande variabilità degli individui, cerca di stabilirne le costanti generali. La caratterologia di Le Senne è una tipologia psicologica e in quanto tale nella sua impostazione e nel suo orientamento ignora qualsiasi riferimento biotipologico e psichiatrico. Per questo resta al di fuori degli indirizzi statistici e matematici delle moderne teorie sulla costituzione e sul temperamento e dagli indirizzi psichiatrici che utilizzano prevalentemente metodi clinici.

Le Senne propone una caratterologia sulla base di precedenti lavori di Heymans (1) seguendo lo spirito del movimento caratterologico francese fine ottocento, cioè solo in modo psicologico ed empirico. Inoltre la caratterologia di Le Senne si è tenuta costantemente al di fuori dei metodi e dei concetti della psicologia ufficiale e non ha fatto uso di un metodo scientifico. “Non meraviglia pertanto se dagli psicologi e dagli ambienti qualificati essa non sia considerata” (2). Nonostante questo essa rimane un buon strumento di lavoro. Vari studiosi, tra cui Caille, Rivère e Vels, l’hanno proposta in campo grafologico e la pratica ne mostra l’utilità. Attualmente in Italia è il prof. Bornoroni che ne ha scoperto l’utilità nel campo della medicina olistica (3). Oggi sono stati fatti importanti studi di riferimento tra questa caratterologia, la biotipologia di Ippocrate e la tipologia junghiana ed è proprio questo che la rende più applicabile.

La caratterologia di Le Senne prende in considerazione solo quattro fattori del carattere umano: l’emotività, l’attività e la risonanza delle emozioni e l’ampiezza di campo di coscienza.

L’emotività viene definita come “quel tratto generale della nostra vita mentale per cui nessun avvenimento da noi subito come contenuto d’una percezione o d’un pensiero può prodursi senza commuoverci in qualche misura e cioè, senza provocare nella nostra vita organica e psichica un turbamento più o meno forte”. (4)

L’attività è la tendenza all’azione che parte dal soggetto stesso. Gli avvenimenti esterni non costituiscono che “delle occasioni, dei pretesti, se non ci fossero, egli le cercherebbe, li provocherebbe, poiché vive per agire”. (5)

L’inattivo agisce soltanto sotto la spinta di una necessità; l’attivo agisce per un bisogno interno.

La proprietà dell’attività si rivela molto bene dal comportamento di fronte agli ostacoli; per l’attivo “il sorgere di un ostacolo rafforza l’azione da lui compiuta proprio nella direzione che l’ostacolo vieta” (6); per l’inattivo le difficoltà costituiscono un motivo di scoraggiamento e di ritiro.

La risonanza viene definita come la persistenza degli effetti prodotti da un determinato evento dopo che esso è passato. In base a questa proprietà, si possono dividere gli individui in primari (quando l’influenza di una data esperienza non si prolunga molto nel tempo dopo che essa è passata) e secondari (se le esperienze passate continuano a influenzare il presente anche dopo il loro termine).antropopsicologia_2

Si può dire che il primario “vive nel presente, si rinnova con esso”, mentre il secondario “smorza il presente […] opponendo alle circostanze attuali la ripercussione d’una moltitudine di impressioni passate”. (7)

L’ampiezza è il grado di consapevolezza che la coscienza ha di sé. Indirettamente può anche essere definita come la quantità di immagini, di rappresentazioni, di emozioni e di sensazioni che la mente riesce a tenere presenti simultaneamente e in maniera integrata.

In base alle diverse combinazioni di queste proprietà, Le Senne distingue 8 caratteri fondamentali, che in APC vengono definiti Temperamenti, in base alle caratteristiche costituzionali, comportamentali e caratteriologiche appunto, appartenenti ad una delle tre unità energetiche della Medicina Tradizionale Cinese. Ogni unità energetica è formata da 4 Meridiani Principali, 2 Yin e 2 Yang, che percorrono il corpo partendo dal torace verso la mano, dalla mano verso la testa, dalla testa al piede e di ritorno dal piede al torace, connettendosi poi con l’unità energetica successiva per riprendere il circolo. L’eccezione viene formata dalla terza unità che si insinua tra la prima e la seconda permettendo un miglior funzionamento ed una migliore circolazione dell’energia nel corpo. Questa energia, il Qi, suddiviso in diverse tipologia e con differenti funzionalità, scorre nei meridiani armonicamente. Ogni quartina di meridiani comprende due elementi della teoria dei 5 elementi, nei quali l’elemento Fuoco è suddiviso in Fuoco Imperatore e Fuoco Ministro.

La prima unità energetica:

(mtc = medicina tradizionale cinese)

Meridiani: Polmone (Yin), Intestino Grasso (Yang), nel braccio/ Stomaco (Yang), Milza (Yin) nella gamba

termini mtc: Shou Tai Yin, Shou Yan MIng/ Zu Yang Ming, Zu Tai Yin

La seconda unità energetica:

Meridiani: Cuore (Yin), Intestino Tenue (Yang), nel braccio/ Vescica (Yang), Rene (Yin) nella gamba

termini mtc: Shou Shao Yin, Shou Tai Yang/ Zu Tai Yang, Zu Shao Yin

La terza unità energetica:

Meridiani: Maestro del Cuore (Yin), Triplice Riscaldatore (Yang) nel braccio/ Cistifellea (Yang), Fegato (Yin) nella gamba

termini mtc: Shou Jue Yin, Shou Shao Yang/ Zu Shao Yang, Zu Jue Yin

 

Le 8 tipologie di Le Senne e i 6 temperamenti in APC:

  • Nervoso (E.nA.P.), in APC: temperamento Jue Yin (costituzione Fuoco ministro – Legno)
  • Sentimentale (E.nA.S.) o temperamento Shao Yin (costituzione Fuoco imperatore – Acqua)
  • Collerico (E.A.P.), Shao Yang (costituzione Fuoco ministro – Legno)
  • Passionale (E.A.S.), Tai Yang (costituzione Fuoco imperatore – Acqua)
  • Sanguigno (nE.A.P.), Yang Ming (costituzione Metallo – Terra, piuttosto Metallo)
  • Flemmatico (nE.A.S.), Yang Ming (costituzione Metallo – Terra, piuttosto Terra)
  • Amorfo (nE.nA.P.) Tai Yin (costituzione Metallo – Terra, piuttosto Metallo)
  • Flemmatico (nE.nA.S.) Tai Yin (costituzione Metallo – Terra, piuttosto Terra)

Gli otto tipi di carattere secondo Le Senne non sono altro che una combinazione dei biotipi di Ippocrate e dei tipi junghiani come segue:

a) il Nervoso e il Sentimentale di Le Senne hanno in comune il tipo nervoso di Ippocrate e l’intuizione di Jung;

b) il Collerico e il Passionato di Le Senne hanno in comune il sanguigno – nervoso di Ippocrate e il sentimento di Jung;

c) Il Sanguigno e il Flemmatico di Le Senne hanno per base il sanguigno – linfatico di Ippocrate e il pensiero di Jung;

d) l’Amorfo e l’Apatico di Le Senne hanno in comune il linfatico di Ippocrate e la sensazione di Jung (8)

L’approccio di Le Senne si è rivelato particolarmente adatto alle applicazioni grafologiche, per la sua immediata comprensibilità. Oggi è tra le tipologie più usate, specialmente dai grafologi francesi e spagnoli.

Note:

(1) G. Heymans (1875 – 1930), psicologo olandese e professore all’Università di Grononga.

(2) N. Galli, La caratterologia di G. Heymans e R. Le Senne, o.c., p. 237.

(3) C. Bornoroni, Manuale di farmacologia omeopatica, Ipsa editore, Palermo 1994.

(4) Le Senne, Trattato di caratterologia, SEI, Torino, 1960, pag. 55.

(5) Le Senne, Op. cit., pag. 67

(6) Le Senne, Ivi

(7) Le Senne, Op. cit., pag. 77

(8) N. Palaferri, Tipologia umana. Caratteriologia e grafologia, Libreria “G. Moretti”, Urbino, 1999, p. 105